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La Festa Medievale BiancoAzzurra

La Festa

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Quando verso il 1325 il potente Vescovo Guido Tarlati decise di liberarla dalle costruzioni interne per destinarla a strategica fortezza, presidiata dalla maestosa torre, nessuno avrebbe certo immaginato che ai giorni nostri l’area del Cassero sarebbe diventata il palcoscenico per una Festa che di quei periodi facesse rivivere almeno gli aspetti più gioiosi ed… appetitosi.

Dal 2002 la Festa Medievale BiancoAzzurra ha sicuramente aiutato l’area del Cassero ad essere conosciuta e vissuta ancora di più: nei giorni della Festa decine di migliaia di persone salgono sul punto più alto del centro storico, proprio dove ha sede la Biblioteca Comunale, lo Scavo Archeologico Sotterraneo, il Museo Archeologico e la Pinacoteca, per fare visita alla nostra rievocazione medievale.
Con il passare degli anni la Festa Medievale Biancoazzurra è diventata una manifestazione di tutti i castiglionesi, non solo dei rionali biancoazzurri.

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accoglienza al Piazzale del Cassero è davvero eccezionale: l’assenza di “gabella” è già un buon viatico; la cura prestata nella ricostruzione delle taverne e di tutto l’ambiente, compresi i costumi dei “figuranti-lavoratori”, colpisce immediatamente l’occhio del visitatore che, specialmente dopo il tramonto, rimane ammaliato dalla bellezza dell’ambiente in cui si trova a trascorrere una piacevolissima serata, magari in compagnia di amici.

Le origini della rocca

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a Festa Medievale Biancoazzurra si svolge nella bellissima cornice della Rocca del Cassero. La Torre, con il suo campanile a vela nella quale è collocata una grossa campana, sorge sulla più antica area abitata di Castiglion Fiorentino e domina la città da un colle alto circa 345 m.
Ricostruita con il Casseretto durante la dominazione perugina intorno alla metà del XIV secolo, la torre fu realizzata sulla base di una precedente struttura etrusca.

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ramite una scala di legno si può salire fin sulla cima a 35 metri per avere una visione suggestiva sul vecchio borgo, sullo scenario della Val di Chiana e della Val di Chio.
I recenti scavi archeologici nell’area del Cassero hanno portato alla luce alcuni tratti di una cinta muraria etrusca databile al IV secolo avanti Cristo circa costituita da grosse pietre ed dai resti di una porta di accesso alla città.

Benissimo, una festa che insegna come con l’impegno e la convinzione si possa richiamare tanta gente e, sopratutto, tanti giovani che, nella maggior parte dei casi sono scettici e refrattari a queste manifestazioni… nonostante le difficoltà e i ragazzi un pò alle prime armi, abbiamo cercato di fare del nostro meglio… ci siamo sopratutto divertiti… grazie e a presto.
- Moreno Sbandieratori Massa -